Marco Ballestracci - 1961. L'anno in cui vinse il fantasma di Coppi

Cod. Art. LIB0042
€13
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1
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Titolo 1961. L'anno in cui vinse il fantasma di Coppi
Autore Marco Ballestracci
Editore Ediciclo
Pagine 194
Copertina Flessibile
Formato 13x20
Anno 2018

Collana Battiti - 14
Alla partenza del Giro d’Italia del 1961 Arnaldo Pambianco, romagnolo di collina, venticinque anni, è un bel corridore, ma non un campione. Per questo nessuno s’aspetta che, tre settimane dopo, possa arrivare primo in maglia rosa a Milano. A Bertinoro non se l’aspetta Fabiola, la morosa, e neppure il padre che nella sua bottega di macellaio quasi si taglia una mano da quanto è nervoso mentre ascolta alla radio le tappe del Giro. Non se l’aspettano i grandi avversari: Anquetil, Gaul e Rik Van Looy. Non se l’aspettano Idrio Bui e Waldemaro Bartolozzi, Pierino Baffi e Nino Assirelli, i compagni di maglia pronti a correre con lui e per lui; e forse neppure il commendator Giovanni Borghi, il re degli elettrodomestici, che ha voluto Pambianco capitano della squadra gemella dell’Ignis, la Fides. E invece succede proprio quello che nessuno si aspetta. In 1961 a raccontarci di quei memorabili otto giorni di inizio giugno, è lui, Arnaldo Pambianco, detto Gabanein, già garzone di macelleria, con la sua voce in presa diretta e con quella dei suoi compagni gregari. Un coro partecipato e commovente, un ritratto collettivo di un ciclismo schietto e popolare ancora orfano del grande Fausto Coppi e ancora alla ricerca di una sua taumaturgica epifania tra i tornanti innevati dello Stelvio, come solo la penna di Marco Ballestracci, grande cantastorie di fatiche e di beffe a pedali, poteva raccontare.

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